Se ti chiami Rosalía, sei una delle artiste più ascoltate al mondo (la canzone Despechá ha superato il miliardo di stream su Spotify) e sei corteggiatissima dalla moda, probabilmente i designer farebbero carte false per vestirti agli eventi. Tutti, tranne uno: Miguel Adrover si è rifiutato di dare i propri abiti alla cantante spagnola. Motivo? “Non lavora con artisti che non supportano pubblicamente la Palestina”, come ha fatto sapere il suo team in una mail.
Il nome di Miguel Adrover non è sconosciuto agli appassionati di moda. Anzi, è spesso associato a polemiche e controversie. Stilista autodidatta, amico di Alexander McQueen e punto di riferimento dello spirito di Manhattan a fine anni Novanta, Adrover è conosciuto per una visione della moda estremamente politica e impegnata. Le sue collezioni utilizzano materiali di recupero, capi vintage e tessuti di scarto in una costante critica anti-capitalista (ben prima che esordisse Demna Gvasalia). Non di rado Adrover – che è nato a Maiorca nel 1965 – ha utilizzato loghi e tessuti molto riconoscibili di altri brand, rischiando di continuo richiami e denunce per violazione di copyright. Tra gli esempi più famosi, un trench di Burberry apparso in passerella indossato al contrario o una minigonna nata dai ritagli di una borsa Louis Vuitton.







