VETERNIGO (SANTA MARIA DI SALA) - È senza parole Elena, la proprietaria della villa in via Desman, dove questa mattina, lunedì 4 agosto, due operai hanno perso la vita durante i lavori di pulizia della fossa biologica. «Non so se avevano le mascherina e non so neanche per quale ditta lavoravano - spiega amareggiata Elena ai cronisti -. Ho comprato questa casa da poco, i lavori che riguardano la vasca delle fognature dovevano essere gestiti dagli ex proprietari dell'abitazione, una cooperativa. Io sono solo stata avvisata che sarebbero passati i lavoratori, come abbiano lavorato e ciò che riguarda le loro competenze, non so dire nulla».

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«Questa mattina ho aperto la porta agli operai e sono andata via - racconta la donna -. Poi, la chiamata. Uno di loro, erano in tre, mi ha telefonato per dirmi quello che era successo. Era distrutto. Non ho parlato con lui, si vedeva che non voleva. Era veramente distrutto».

Le due vittime dell'incidente sono due operai, di 23 e 30 anni, di una ditta di traslochi che aveva subappaltato l'intervento di pulizia della vasca biologica di pertinenza della casa. Non si tratterebbe di una comune fossa biologica, ma di una struttura più profonda: in passato la casa, un'edificio molto vasto, aveva ospitato infatti anche un'attività artigianale, e successivamente una comunità di accoglienza per immigrati. Lo si apprende da fonti sindacali.