TORINO. Un’altra mattinata funestata da incidenti sul lavoro, con due tragedie che si sono consumate in Veneto e in Lombardia.
Nella frazione di Veternigo di Santa Maria di Sala (Venezia), hanno perso la vita due operai impegnati nella pulizia di una fossa biologica.
L’allarme è scattato intorno alle 10, da via Desnam, dove si sono precipitati i sanitari del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e gli ispettori dello Spisal. Le due vittime, di 23 e 30 anni, erano all’interno di una vasca per la raccolta dei residui biologici quando, per motivi ancora da chiarire, si è verificato l’incidente che è costato loro la vita.
I pompieri hanno impiegato quasi un’ora per recuperare i corpi e, purtroppo, per loro non c’è stato niente da fare, nonostante gli sforzi dei soccorritori del Suem presenti sul posto. Saranno ora i militari dell’Arma, assieme ai tecnici del Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro, a cercare di chiarire cosa sia successo: è possibile che le esalazioni presenti nella vasca abbiano soffocato i due operai, ma anche in quel caso sarà necessario verificare la correttezza della procedura di intervento messa in campo dalla ditta.
Nella mattinata, un altro operaio di 50 anni, Mario Malzani, è morto a Cannetto sull'Oglio, in provincia di Mantova, risucchiato in una macchina agricola insilatrice. È successo nell'azienda agricola Chiesa S.S. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Viadana e il personale dell'Ispettorato del lavoro dell'ATS Valpadana. Il macchinario è stato sequestrato mentre la salma, estratta con l'aiuto dei vigili del fuoco, verrà trasportata all'obitorio dell'Ospedale di Mantova a disposizione della procura. Da una prima ricostruzione sembra che il 50enne stesse cercando di sbloccare il macchinario. La vittima era nata in provincia di Brescia e abitava a Cannetto sull'Oglio.










