L’estate meteorologica, cominciata per convenzione il 1° giugno, è giunta a due terzi del suo percorso che terminerà il 31 agosto. La prima parte della stagione è stata segnata da anticicloni nord-africani e in particolare da due importanti ondate di calore culminate intorno a metà giugno e tra fine giugno e inizio luglio, rese molto anomale non tanto da temperature estreme su singole giornate, quanto dalla combinazione tra intensità e lunga durata del caldo. Ad esempio il 27-28 giugno 2019 si toccarono record di 39,4 °C a Torino-centro (primato per giugno nella serie storica di dati dal 1753) e 27 °C ai 2.000 metri di Sestriere (massimo per qualunque mese nella più breve serie dal 1996), mentre nell’ultimo weekend di giugno 2025, al culmine della fase canicolare, nelle due località i termometri si sono “fermati” a 35,6 °C e 24,1 °C (dati Arpa Piemonte). Tuttavia giugno 2025, proprio a causa della persistenza di temperature elevate, è stato il secondo tra i più caldi in serie di misura ultrasecolari con anomalie termiche mensili di +3,5 °C a Torino e +4,6 °C all’osservatorio del Gran San Bernardo (MeteoSvizzera), sfiorando il caso eccezionale del giugno 2003.
Il respiro delle Alpi- La rubrica di Daniele Cat Berro











