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4 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:09

Puntuale da quando la destra è arrivata al governo arriva la polemica politica sulla strage di Bologna, 85 morti e oltre duecento feriti per la bomba messa dai Nar finanziati dalla P2 di Licio Gelli. Due anni fa Marcello De Angelis, allora portavoce del governatore del Lazio, l’anno scorso il deputato FdI Federico Mollicone, firmatario della proposta di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta. Quest’anno, ancora con un’intervista alla Stampa, è la volta di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione del partito della premier. “Chi prova a collegare queste vicende al governo Meloni dimentica che molti del nostro gruppo dirigente all’epoca non avevano neanche l’età per salire a bordo di un treno da soli”, dice riferendosi alle polemiche che quest’anno hanno seguito le commemorazioni per la strage di Bologna. Il 45° anniversario nell’anno in cui sono stati confermati gli ergastoli a Gilberto Cavallini e a Paolo Bellini (ex terrorista di Avanguardia Nazionale), la matrice neofascista e i depistaggi di una parte dei servizi.

“Ci riconosciamo nelle parole di Mattarella (“Spietata matrice eversiva neofascista”, ndr). Ci sono verità sancite nelle aule di giustizia che nessuno vuole disconoscere. Chi prova a collegare queste vicende al governo Meloni dimentica che molti del nostro gruppo dirigente all’epoca non aveva neanche l’età per salire a bordo di un treno da soli” aggiunge l’esponente di FdI. Verità che però il partito, allo stesso tempo, vuole mettere in discussione: “Per contribuire in modo decisivo a questo percorso di verità, riteniamo necessario rilanciare anche la legittimità del Parlamento, in base all’articolo 82 della Costituzione, di approvare una commissione di inchiesta. Tale commissione, come sappiamo, è dotata degli stessi limiti e poteri dell’autorità giudiziaria e potrebbe proseguire l’indagine sui depistaggi, le omissioni e gli elementi ancora non chiari che hanno caratterizzato la storia del terrorismo e delle stragi in Italia, dal dopoguerra alla strage della sinagoga di Roma del 1982 proseguendo l’ottimo lavoro svolto dalla Commissione Moro 2 presieduta dal presidente Pd senatore Giuseppe Fioroni. È un atto dovuto per la storia del nostro Paese e per le generazioni future”, ha dichiarato il 2 agosto proprio lo stesso Mollicone, compagno di partito di Donzelli, che un anno fa parlava di “sentenze” come “un teorema politico per colpire la destra”.