Il gigante cinese del fast fashion Shein finisce sotto la lente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), che ha inflitto una multa da un milione di euro per pratiche commerciali scorrette legate a comunicazioni fuorvianti in tema di sostenibilità ambientale. Nel mirino dell’Antitrust sono finiti in particolare i contenuti pubblicati sul sito italiano nelle sezioni “#SHEINTHEKNOW”, “evoluSHEIN” e “Responsabilità sociale”.
Secondo l’Agcm, le affermazioni presenti erano generiche, enfatiche e prive di informazioni concrete e verificabili, tanto da creare una rappresentazione potenzialmente ingannevole della reale sostenibilità dei capi venduti. Il problema non è solo la vaghezza dei messaggi, ma soprattutto la mancanza di trasparenza su punti chiave come la circolarità dei prodotti e l’effettivo impatto ambientale delle produzioni.
L’accusa: un’immagine “green” non supportata
L’Autorità sostiene che tali informazioni non consentono ai consumatori di valutare correttamente l’impatto ambientale degli acquisti, costruendo invece un’immagine “eco-friendly” che rischia di essere priva di fondamento. Shein si rivolge in particolare alla Generazione Z, sempre più attenta a queste tematiche, e dunque l’accusa di greenwashing pesa come un macigno sulla multinazionale.










