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Ultimo aggiornamento: 8:00
Dopo aver illustrato qui la ricerca di Amnesty International sull’attacco israeliano contro il carcere iraniano di Evin, ora le parti s’invertono. L’organizzazione per i diritti umani ha rivelato l’uso, da parte delle forze militari iraniane durante la cosiddetta “guerra dei 12 giorni” di bombe a grappolo per attaccare Israele, in palese violazione del diritto internazionale umanitario.
Nel mese scorso le forze iraniane hanno lanciato missili balistici con testate contenenti sub-munizioni (o “bombette”) contro aree residenziali densamente popolate in Israele, mettendo in pericolo la vita della popolazione civile. Amnesty International ha analizzato foto e video che mostrano bombe a grappolo che, secondo quanto riferito dai mezzi di informazione, hanno colpito l’area metropolitana di Gush Dan, nei pressi di Tel Aviv, il 19 giugno.
Anche le città di Beersheba, nel sud di Israele (20 giugno), e Rishon LeZion, a sud di Tel Aviv (22 giugno), sono state colpite da ordigni che hanno lasciato numerosi crateri d’impatto compatibili con le sub-munizioni osservate nell’area di Gush Dan. Queste hanno colpito una scuola e un campo da basket a Beersheba, ma non sono state segnalate vittime o persone ferite.






