CIMADOLMO - «Ci eravamo preparati a dirgli addio per l’aggravarsi della sua malattia, ma poi avevamo visto una luce in fondo al tunnel. E invece ieri notte è sparita anche quella». La mamma di Michael Angeli, il 28enne morto nell’incidente stradale di sabato sera su via Distrettuale a Mareno, racconta con le lacrime agli occhi di suo figlio e di un ultimo, lunghissimo, anno vissuto a sperare senza certezze. Perché Michael, che aveva da poco ricominciato a vivere, riprendendo a lavorare alla Vetri Speciali di Ormelle e a vedere gli amici, stava lottando contro un tumore che gli era stato diagnosticato un anno prima: aveva affrontato due operazioni e una chemioterapia con un sorriso e un ottimismo che mamma Paola riesce ancora a percepire, a rispecchiare, a trasmettere.
«Eravamo appena riusciti a convincere Michael a vendere la sua moto sportiva - spiega Sandro, lo zio paterno, - Di recente aveva avuto un incidente e si era ferito al braccio, rovinando un tatuaggio a cui teneva molto. Pensavamo di esserci messi nelle condizioni di evitare di vivere una tragedia come questa. E invece ieri è arrivata la notizia più triste». Nel frattempo, sulla dinamica i carabinieri stanno ancora cercando di capire, monitorando le condizioni di G.B., il 63enne di Cimadolmo, che lotta tra la vita e la morte in ospedale.









