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Novantanove anni di storia e quattro generazioni per un ristorante che dal 1996 è nel Gotha italiano
«Andiamo a mangiare dai Santini». Già, i Santini. Nome collettivo del piacere. La famiglia più nota, al punto che quando ne parli non sai se mettere in copertina Nadia, la mamma in cucina, Giovanni, il primogenito che l'aiuta e tira la baracca, Antonio, il papà, gran maestro dell'ospitalità, uomo di mondo in lungo e in largo, e Alberto, il secondo figlio, cerimoniere della sala; ciò che a ben vedere costituisce una sorta di doppia coppia, punteggio vincente perché con Valentina, moglie di Giovanni e anche lei in sala, si fa full, e vediamo chi ha un punto più alto.
La famiglia Santini significa Dal Pescatore a Runate, frazione di Canneto sull'Oglio, nella bassa mantovana, il ristorante che da più tempo detiene le tre stelle Michelin in Italia, dal 1996, quando ce n'erano solo tre e tutte in Lombardia: Gualtiero Marchesi in via Bonvesin de la Riva a Milano - altro pianeta, allora -, l'Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano e loro, i Santini, sperduti in questa terra piatta come il décolleté di una modella della Fashion Week, di rane e canali, di silenzi e zanzare.






