TRENTINO - Appena si è spalancato il cancello, Jj4 è uscita al galoppo. Trasferita dal Trentino alla Germania, l'orsa che uccise il giovane Andrea Papi ha vissuto la sua prima settimana di relativa libertà nella nuova struttura all'aperto, dopo i primi giorni di graduale ambientamento all’interno del rifugio. «E lo ha fatto con una determinazione impressionante», raccontano i volontari attraverso il canale “Alternativer Wolf- und Bärenpark Schwarzwald”, il centro della Foresta Nera che confida di poter stemperare le polemiche sulla gestione del grandi carnivori sulle Dolomiti. Ma per un caso che si chiude, ce n’è un altro che si (ri)apre: a Nordest torna a montare la polemica sui lupi, fra ordinanze di abbattimento e ricorsi in difesa.

Orsa JJ4 trasferita in Germania: uccise Andrea Papi. I genitori del 26enne: «Vogliamo riaprire il caso»

Come dice il nome tedesco, è dedicato all’accoglienza di entrambe le specie il “Parco alternativo dei lupi e degli orsi”, anche se ultimamente è conosciuto in particolare per l’ospitalità offerta a Jj4, attraverso lavori costati un milione e finanziati con donazioni. Nelle giornate successive all’arrivo, avvenuto nella notte fra il 19 e il 20 luglio, l’area era rimasta chiusa alle visite («Jj4 continua ad avere bisogno di riposo per adattarsi», era stato spiegato), ma poi l’orsa ha potuto cominciare a perlustrare il suo nuovo habitat. «Jj4 ha saputo subito cosa fare: uscire nel verde. Attenta, ha esplorato la nuova area passo dopo passo. Ha fatto un rapido bagno, ha esplorato attentamente i dintorni e infine si è sistemata tra fitti rovi di more», specificano gli operatori, dettagliando attività come la raccolta di frutta e verdure per l’alimentazione della plantigrada e degli altri animali custoditi.