Da Rio de Janeiro alle Seychelles, tra calette minuscole e distese di sabbia bianca paradisiache
di Micol Passariello
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Calette minuscole nascoste dalla macchia mediterranea. Lunghe lingue di sabbia bianca su acque smeraldo. Grotte da esplorare. Acque profonde e ricche, perfette per fare snorkeling. Onde alte per la gioia dei surfisti. O mare calmo come una tavola, che invita a bagni pigri e rilassati. Posto che vai, spiaggia che trovi. Ma ci sono spiagge diventate mitiche, che valgono da sole il viaggio. Dal caldo australiano alle frizzanti acque hawaiane, fino alle animate baie sudamericane, ecco le spiagge da vedere almeno una volta nella vita.
Tra le più celebri al mondo c’è Ipanema, a Rio de Janeiro. L’atmosfera rilassata, la costa lunghissima, l’oceano mosso, i grattacieli e le colline verdi alle spalle: tutto è iconico quando si parla di Ipanema, cantata da canzoni e ritratta da artisti e fotografi, è una delle mete più amate di sempre, grazie anche a una celebre canzone. “Una ragazza con l’abbronzatura dorata, un misto di un fiore e di una sirena, piena di splendore e di grazia”. Così Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim nel 1965 descrivevano la loro Garota de Ipanema, destinato a diventare il brano di Bossa Nova più eseguito della storia, trasformando nell’ideologia collettiva quella spiaggia in un paradiso terrestre dai ritmi sensuali.










