«Ritorno alle origini» era stato il motto di John Byrne quando a inizio anni Ottanta aveva preso le redini della testata Fantastic Four. E qualcosa di simile accade con «I Fantastici Quattro – Gli inizi» il film Marvel, diretto da Matt Shakman, adesso al cinema. L’Universo Marvel dei fumetti nasce nel 1961 con il numero uno di Fantastic Four, di Stan Lee (trama e dialoghi) e Jack Kirby (trama e disegni). Ma soltanto adesso i quattro esploratori spaziali entrano finalmente nel cosiddetto Marvel Cinematic Universe (MCU), con tutti i film collegati tra di loro. È il quinto film della serie, dopo quello del 1994 mai distribuito (ma i fan più nerd negli anni lo hanno prima potuto trovare in videocassetta, poi in dvd e anche scaricare dal web), i due del 2005 e 2007 con Jessica Alba nel ruolo della Donna Invisibile e il flop del 2015, quando il MCU era già nato da anni ma i diritti cinematografici dei personaggi non ancora tornati alla Marvel (dal 2009 acquistata dalla Disney).

Reed Richards, alias Mister Fantastic (interpretato da Pedro Pascal), geniale scienziato con il potere di allungare il proprio corpo, la moglie Susan Storm, la Donna Invisibile (Vanessa Kirby), che sa anche creare campi di forza, il di lei fratello Johnny Storm, la Torcia Umana (Joseph Quinn) e il forzuto uomo di roccia Ben Grimm, La Cosa (Ebon Moss-Bachrach) devono affrontare l’essere cosmico divoratore di mondi Galactus (Ralph Ineson).