La realtà virtuale raccontata da quattro artisti in carne e ossa per scoprire storie e stories, tra amore e Instagram, poesia e TikTok. Con “Virtual Realiy”, del pluripremiato quartetto di mimi ucraini Dekru, si inaugura domani al Palazzo delle Feste di Bardonecchia il Narrazioni Parallele Festival. Con la direzione artistica di Willy Merz, la kermesse ha ereditato la lunga tradizione di “Scenario Montagna” – che per venti edizioni ha animato l’estate nelle vette piemontesi – e non si accontenta di unire linguaggi artistici diversi, ma li fa dialogare e vibrare insieme.
Un percorso sensoriale per il pubblico
«Le performance si vivono “a safari” – spiega Merz –. L’obiettivo è proporre un percorso sensoriale in cui il pubblico è chiamato a muoversi, ascoltare, toccare, lasciarsi sorprendere». Verranno messi in scena spettacoli nei quali si potrà interagire e il cartellone si snoderà tra installazioni, performance site-specific e creazioni multidisciplinari, trasformando i luoghi in veri e propri mondi narrativi. Fino al 21 settembre ci saranno appuntamenti, oltre a Bardonecchia, anche al Forte di Fenestrelle e alla Fondazione Merz di Torino.
Debutto con i Dekru e il corpo che narra
Molteplici i linguaggi, spesso mescolati tra loro, come accadrà domani alle 21 nella sala di piazza Valle Stretta, con una indagine umoristica e suggestiva sul rapporto tra corporeo e digitale e sull’influenza dei media sulla contemporaneità. Senza parole, attrezzi o scenografia, i quattro artisti, considerati eredi di Marcel Marceau, daranno vita a scene capaci di suscitare emozioni attraverso la flessibilità dei loro corpi trasformati dalla fantasia.







