ADRIA - La città è scossa da un nuovo episodio di violenza. Cresce l'insofferenza e la tensione sociale, che si manifesta in nuove minacce per la tranquillità e la sicurezza della comunità. Giovedì sera, poco prima di mezzanotte, si è scatenato un altro violento parapiglia tra un gruppo di giovani, presumibilmente nordafricani di seconda o terza generazione.

Ragazzi che secondo alcune testimonianze girerebbero armati di armi bianche. Inoltre nel gruppo ci sarebbero stati pure dei giovani italiani figli di albanesi. La rissa, iniziata in vicolo Cavour, come spesso accade apparentemente per futili motivi, anche se non è esclusa la pista della droga, è poi proseguita in piazza Cavour, davanti al teatro comunale per poi concludersi su ponte Sant'Andrea, quando è intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato per sedare gli animi.

Tre o quattro le persone coinvolte anche se poi le fila si sono ingrossate e nei pressi del manufatto sul Canalbianco si sono fermate decine di ragazzi. L'episodio, che ha riportato la paura tra i residenti, non è ormai più un caso isolato. La situazione di tensione era già evidente la scorsa settimana durante i Venerdì di Adria d'estate quando un giovane nordafricano, dopo essere stato respinto da una barista e allontanato dai gestori del locale, avrebbe cercato di sfondare la vetrata del bar con un cassonetto del vetro. Questa azione avrebbe scatenato la reazione di un gruppo di avventori, tra loro un italo russo, che lo avrebbe inseguito per le vie del centro fino a via Ruzzina, dove è stato raggiunto e aggredito a pugni in testa e poi soccorso dal personale del Suem 118 e con l'intervento della Polizia di Stato e dei Carabinieri.