BELLUNO - Continua l'ondata di escursionisti ribelli che noncuranti dei divieti di accesso, intraprendono sentieri pericolosi. Così, dopo i recenti interventi per recuperare tre persone bloccate dalle scariche di sassi e delle continue segnalazioni di ulteriori passaggi di passaggi, malgrado la chiusura della Ferrata Berti dovuta alla frana sulla Croda Marcora, questa mattina, 3 agosto, sono stati serrati i due accessi al sentiero 242, sia da Cortina che da San Vito di Cadore.

Escursionista rimane bloccato nel sentiero proibito e si ritrova in mezzo alla frana, conto da 15mila euro per l'intervento di soccorso

L'operazione è stata resa necessaria dall'incuranza della segnaletica presente, evidentemente non sufficiente a fermare le persone, vuoi per disattenzione o per sottostima del rischio. Nel tratto interessato dalla frana persistono, infatti, continui crolli e la caduta di materiale dall'alto.

In questo modo si vuole tutelare l'incolumità di chi ci passa, come dei soccorritori stessi, sia degli equipaggi di elisoccorso che delle squadre a piedi. Dopo che venerdì è stato bloccato il sentiero 241, che da Dogana Vecchia sale sui banchi sottostanti alla frana e si ricongiunge al 242, questa mattina dei cartelli di ferro, 60×40, sono stati posizionati sui due attacchi opposti della Ferrata Berti, dalla parte del Rifugio Vandelli e da quella del Bivacco Slataper.