Cinquantanove anni, fondatore del partito di centrodestra Nuova Speranza, Gideon Saar è il ministro degli Esteri del governo Netanyahu. Questa è la prima intervista che rilascia da mesi a un quotidiano italiano. Accetta di parlare con Libero in uno dei momenti più difficili nei rapporti tra Italia e Israele.
Ministro, il presidente Sergio Mattarella ha detto che è «inaccettabile il rifiuto del governo di Israele di rispettare a Gaza le norme del diritto umanitario» e che è difficile non vedere nelle azioni di Israele «l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente». Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha risposto dicendosi «rattristato». Italia e Israele sono ancora Paesi amici?
«Mi è spiaciuto per ciò che ha detto il presidente Mattarella. Abbiamo grande rispetto per lui e per l’Italia, ma il nostro presidente Herzog ed io gli abbiamo risposto sottolineando che stiamo agendo nel pieno rispetto del diritto internazionale, e che queste accuse non rappresentano il modo in cui operiamo. Per quanto riguarda la sua domanda: sì, credo che Italia e Israele siano amici. Sappiamo che c’è un’enorme ondata anti-israeliana alimentata dai resoconti dei media, che, per usare un eufemismo, non sono sempre accurati né equilibrati. Ma credo che i rapporti tra noi siano forti e che supereremo questo periodo. Invito tutti, però, ad avere sempre presente la posta per cui Israele sta combattendo».










