Festa grande sui giornali progressisti, e a menare le danze – oltre ai commentatori-Soloni in servizio permanente che non azzeccano una previsione dalla caduta del Muro – stavolta sono i professori del diritto.

Partiamo da Domani e dall’avvocato Dario Belluccio, presentato come quello che “ha istruito la causa che ha portato alla sentenza della Corte Ue”, quella dei due bangladesi ai quali, portati nel centro-migranti in Albania, era stata negata la richiesta di protezione ma per i quali i giudici di Roma hanno disposto il rientro in Italia e non in Bangladesh. Il titolo è “Una lezione ai sovranisti sui limiti del potere”. Belluccio afferma che «la sentenza parla dei nazionalismi emergenti sotto un doppio angolo di visuale, da un lato ricorda con forza il primato del diritto Ue su quello dei singoli Stati ponendo così un argine alle derive nazionalistiche che oggi riguardano anche l’Italia; in secondo luogo», aggiunge l’avvocato, «conferma l’inviolabilità di alcuni princìpi cardine delle democrazie e dello Stato sociale di diritto, in particolare il diritto di difesa e la separazione dei poteri tanto osteggiati da quegli stessi nazionalismi».

ALBANIA, SINISTRA E TOGHE ESULTANO: TORNA IL RISCHIO INVASIONE