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Hamas mostra la sua peggiore crudeltà ed è sicura che questo la aiuterà a costringere il mondo a inginocchiarsi, ad arrendersi, un altro passo verso la vittoria dell'islam sul nostro mondo

Cosa il mondo non lascia fare a Hamas, fino a che punto si è consegnato nelle sue mani. Hamas si sente libero di ricattare Israele terrorizzandolo con lo strumento della fame dei rapiti mentre gode i frutti internazionali del suo successo per la campagna piena di falsi e di omissioni sulla fame che lo Stato ebraico avrebbe indotto a Gaza. Ma mentre svariate fra le foto più estreme dei bimbi palestinesi affamati hanno avuto la loro smentita, le immagini che abbiamo visto ieri sono implacabili, autentiche nel disegnare la morte per fame dei ragazzi rapiti da Hamas e Jihad Islamica il 7 ottobre. Veri corpi disseccati pelle e ossa, le lacrime, le invocazioni di cibo e di aiuto, mentre i carcerieri mangiano davanti.

No, non cresce la pressione europea su Hamas, ma le richieste dell'organizzazione terrorista che vuole essere esaudita fino all'ultima virgola: restare padrona delle armi, del terreno, di tutti i prigionieri di Israele, specie quelli con l'ergastolo. Evyatar David e Rom Barslavsky sono le efficaci armi scheletrite, disperate, affamate, piangenti che Hamas e i suoi hanno scelto: contano sul fatto che la cultura occidentale non sa più riconoscere la crudeltà, la cattiveria, che la confonde con i risultati non desiderati di una battaglia di difesa. L'ostentazione dei corpi da Auschwitz paga, fa paura mentre viene proposta come arma legittima della grande vacca sacra del nostro tempo gli "oppressi".