Il sistema aeroportuale italiano si prepara a chiudere un’estate con numeri record e un intero 2025 con un ulteriore segno più, nonostante le incertezze geopolitiche. Un altro anno di successo, quindi, caratterizzato però da un lato da alcune mosse da parte di certe Regioni accusate di essere al limite della concorrenza sleale, dall’altra dai lavori per la riunificazione di tutti gli scali del Paese sotto un unico ombrello. È quanto spiega durante una chiacchierata con il Corriere Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, la principale associazione di rappresentanza della maggior parte degli impianti del Paese.