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Il presidente Usa può decidere una risposta nucleare anche contro il parere dei suoi consiglieri. E in caso di falsi allarmi non c'è niente che possa fermare l'escalation
In qualsiasi istante, in qualsiasi parte del mondo una crisi nucleare con ripercussioni sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti potrebbe scoppiare senza preavviso. In quel caso un unico individuo, un unico americano potrebbe decidere della sorte di milioni di persone. Ad avere tale sconfinato e inimmaginabile potere è il presidente degli Stati Uniti, il quale avrebbe meno di una decina di minuti per stabilire la portata della minaccia e dare eventualmente l'ordine di lanciare missili nucleari contro un nemico, la Russia, la Cina o forse la Corea del Nord, pronto a regolare i conti con Washington una volta per tutte. Una volta per sempre. Tutto ciò anche qualora le valutazioni del leader della superpotenza dovessero andare contro le considerazioni espresse dai suoi più stretti consiglieri.






