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Trascinata nella polemica sulla matrice nera, anche se nel 1980 aveva tre anni
"Il 2 agosto di 45 anni fa il popolo italiano ha vissuto una delle pagine più buie della sua storia. Il terrorismo ha colpito con tutta la sua ferocia la città di Bologna, con un attentato che ha disintegrato la stazione, uccidendo 85 persone e ferendone oltre duecento. Oggi ci stringiamo ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi, e ci uniamo al loro dolore e alla loro richiesta di giustizia. Il governo continuerà a fare la sua parte in questo percorso per arrivare alla piena verità sulle stragi che hanno sconvolto la Nazione nel secondo Dopoguerra, a partire dall'impegno portato avanti insieme alle altre amministrazioni competenti per il versamento degli atti declassificati all'Archivio centrale dello Stato, in un clima di collaborazione con le associazioni dei famigliari delle vittime". Giorgia Meloni, nel giorno della commemorazione della strage del 1980, usa un tono sobrio e istituzionale. Eppure, anche quest'anno, come puntualmente accade da quando è diventata presidente del Consiglio, viene trascinata dall'opposizione dentro un dibattito sulla sua presunta "ambiguità" rispetto alla matrice nera della strage. Un grande classico della strategia comunicativa della sinistra italiana che reputa evidentemente produttivo dal punto di vista elettorale il costante ripiegamento sulle suggestioni nostalgiche. E poco importa che Giorgia Meloni nel 1980 avesse tre anni. Lo scorso anno Meloni aveva risposto con fermezza: "Sostenere che le radici di quell'attentato oggi figurano a pieno titolo nella destra di governo, o che la riforma della giustizia sia ispirata dalla P2, è molto grave. E pericoloso, anche per l'incolumità personale di chi, democraticamente eletto dai cittadini, cerca solo di fare del suo meglio per il bene della nazione". E a chi continua a cercare tra le pieghe del suo linguaggio qualche eco nostalgica, Meloni aveva replicato ancora più chiaramente: "Se qualcuno pensa di poter, sotto le nostre insegne, avere comportamenti che consentano alla sinistra di dipingerci come nostalgici da operetta, sappia che ha sbagliato casa". Dichiarazioni inequivocabili. Ma evidentemente non bastano mai.






