Prima della seconda era Trump, il pecorino romano venduto negli Stati Uniti, per ragioni storiche, era esente da dazi. I formaggi freschi, come la mozzarella, pagavano una tariffa doganale del 10%, quelli stagionati come il parmigiano reggiano del 15%. Dal 9 aprile, con l’introduzione di una tariffa base del 10% su tutti i beni importati dall’Ue (ad eccezione di acciaio , alluminio e auto), in attesa di un accordo commerciale tra Usa ed Europa, le tariffe su tutti i formaggi italiani sono aumentate di 10 punti percentuali. Perciò il pecorino è passato da zero dazi a un prelievo del 10%; il dazio sui formaggi freschi è raddoppiato dal 10 al 20%, mentre l’aggravio doganale sul parmigiano, sul grana padano e sugli altri formaggi stagionati è salito dal 15% al 25%. Dal 7 agosto tutti i dazi saranno uniformati al 15%.