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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto sul social Truth di aver ordinato a due sottomarini a propulsione nucleare di andare «nelle regioni appropriate» durante uno scambio di accuse e minacce con l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, che oggi è vicepresidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo. Trump ha scritto di averlo ordinato «nel caso in cui queste affermazioni folli e incendiarie (quelle di Medvedev, ndr) siano più di questo».

Trump non ha detto dove pensa di far andare i sottomarini ma i media internazionali hanno interpretato la formula come l’invio in aree vicine alla Russia. Non tutti i sottomarini nucleari statunitensi sono armati con testate nucleari, ma era stato lo stesso Medvedev a evocare, nel contesto del litigio, le armi atomiche. Il New York Times ha scritto che è impossibile sapere se Trump ha davvero ordinato questa operazione perché i movimenti dei sottomarini a propulsione nucleare sono una delle informazioni che il Pentagono tiene più riservate.

Medvedev è uno degli esponenti più estremisti del governo russo e in passato aveva fatto spesso dichiarazioni propagandistiche e provocatorie, che per questo vengono riprese dai giornali nonostante abbia un ruolo in sostanza marginale nel regime di Vladimir Putin. Trump gli ha dato importanza, rispondendogli direttamente in questi giorni: anche per Trump non sono una novità le minacce verbali, anche se è la prima volta che fa riferimento alle armi nucleari statunitensi e che minaccia di muoverle.