PORDENONE - Che si sentano street artist o vogliano emulare Keith Haring o, semplicemente, pensino di essere writer, devono tenere presente che la pratica del lettering o qualsiasi altra legata al graffiti writing senza autorizzazione ha un solo nome: vandalismo. Ignoti con uno stile discutibile e non degno di nota artistica hanno nuovamente imbrattato alcune zone della città, in particolare il vicolo che dal Bronx porta a corso Vittorio. Era appena stato ripulito.

«È spiacevole commentare gesti simili, specialmente per Pordenone che si trova ai vertici come città sicura e tranquilla – dichiara il sindaco Alessandro Basso – quindi, sicuramente intraprenderò una vera e propria crociata collaborando con l’assessore alla sicurezza, con il comandante della polizia municipale, il prefetto e questore, con cui sono in continuo contatto diretto e quotidiano, naturalmente con Gea per il ripristino, con l’obiettivo che tali situazioni non si possano ripresentare. Tutte le politiche relative alla sicurezza verranno non solo mantenute, ma anche potenziate». Gli armigeri di Guardia tra i vicoli dei Borghi medievali, che durante il periodo medievale controllavano in ogni meandro, avranno detto migliaia di volte “è mezzanotte e tutto va bene”, ma in questo momento non va per nulla bene, direbbero i moderni stewart, visti gli imbrattamenti continui nella zona di Borgo Sant’Antonio. Dall’altra parte, la mano ferma del sindaco, che proprio per deformazione professionale, non tollera atti di vandalismo, punta sempre alla crescita di una coscienza civica e di una cultura del decoro, lontanissime dal deturpamento di spazi pubblici.