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Ultimo aggiornamento: 16:34
È stata trovata priva di vita nella piscina di una villa a Bagheria, nel Palermitano, dove era in corso una festa privata. La vittima è la 21enne pallavolista Simona Cinà. Ad accorgersi della morte sono stati alcuni giovani che partecipavano, la notte tra venerdì e sabato, al party. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno tentato in tutti i modi di rianimare la giovane. Ma, secondo quanto denunciato dal legale della famiglia, sono tanti i punti da chiarire sulla tragedia.
“Ci sono troppe cose che non tornano“, spiega l’avvocato Gabriele Giambrone. “Nessuno per molto tempo si è accorto che Simona era in acqua morta. Eppure la piscina è piccola e la villa era piena di giovani. Poi la ragazza aveva la faccia in su. Se fosse caduta in acqua non l’avrebbero trovata in quella posizione. E anche ammettendo che si sia sentita male mentre era in piscina, come mai nessuno ha visto il cadavere?“, rimarca il penalista.
Simona Cinà sarebbe morta tra le 3.20 e le 4.13: è quanto emerge dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri che indagano sulla morte della giovane. Un’amica dice di averla salutata alle 3.20 quando ha lasciato la festa, mentre Simona Cinà è rimasta a ballare accanto alla consolle. L’allarme è stato dato alle 4.13, quando dei giovani hanno chiamato il 112. La giovane era in piscina senza vita.












