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Ultimo aggiornamento: 13:46

“Crediamo alla sua personale buona fede, ma non alla solidarietà del governo“. Lo ha gridato, al termine del discorso della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nel cortile del Comune di Bologna, un contestatore isolato, che ha ricordato tra gli applausi del pubblico come le sentenze attribuiscano alla strage una matrice neofascista e i mandanti in capo alla P2. Il contestatore aveva anche un cartellone, su cui si leggeva “Governo non credibile sul 2 agosto” e si richiamavano responsabilità di Nato e P2. “Non sono d’accordo, ma farò di tutto perché lei possa continuare a dirlo”, la replica della ministra Bernini.

Il nostro collega e amico è morto improvvisamente a 53 anni. Giornalista economico sui generis, era arrivato al Fatto Quotidiano nel 2020 dopo una lunga esperienza a Radio24. Prima a Sono le Venti, l’approfondimento giornalistico di Peter Gomez, poi nella piccola-grande-inaffondabile redazione de ilfattoquotidiano.it

Roma, 2 ago. (Adnkronos) - "Anche oggi, 2 agosto 2025, la Presidente del Consiglio ha volutamente evitato di ricordare che la strage alla stazione di Bologna fu compiuta dal terrorismo fascista. Questo nonostante le sentenze passate in giudicato, che stabiliscono in modo inequivocabile la responsabilità dei neofascisti nella morte di 85 persone e nel ferimento di altre 200". Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.