Se la decisione ridisegna i poteri
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“L’importanza di questa sentenza è enorme, e farà giurisprudenza”. A dirlo è Daniele Gallo, ordinario di Diritto dell’Unione Europea alla Luiss di Roma, commentando la sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha di fatto bocciato l’operato dell’Italia sui Paesi sicuri.
Professore, questa sentenza è un’esplicita condanna del protocollo Italia-Albania?
“A mio avviso no, perché non entra nel merito diretto del protocollo, ma piuttosto ne determina delle conseguenze. L’Italia aveva affermato che nella lista di Paesi definiti sicuri dal legislatore, tale garanzia lo valesse solo per determinate categorie di persone. Se è vero che l’Ue ha in parte appoggiato tale visione, essa sarà ufficializzata soltanto con l’applicazione del Regolamento europeo, prevista per il 12 giugno 2026, quando verrà consentito di effettuare designazioni con eccezioni per alcune categorie di persone”.













