Il linguaggio del cane è “posturale”, ovvero per comunicare con noi e i propri simili utilizza il corpo. Non è sempre facile capirlo e spesso le incomprensioni nella comunicazione danno origine a molti dei problemi quotidiani. Anche una nostra postura errata può metterlo in difficoltà.

I movimenti. Movimenti rapidi e decisi appaiono come una minaccia e, per questo, quando ci si avvicina al cane, bisognerebbe farlo sempre in maniera lenta e mai diretta; è preferibile abbassarsi tendendo una mano, restando in attesa che sia lui a cercare il contatto. Succede così anche tra simili; se uno dei due si avvicina in maniera troppo diretta, di fatto sta comunicando all’altro sfida ed è proprio da qui che tra di loro possono nascere delle zuffe.

La coda. Osservando la coda è possibile capire lo stato emozionale del nostro cane; i suoi movimenti, infatti, ci rivelano chiaramente le sue intenzioni, non solo verso di noi, ma anche verso i suoi simili. Una coda alta e rigida esprime eccitazione o sicurezza, mentre una coda bassa tenuta tra le zampe indica sottomissione o paura. Quando invece scodinzola, è importante prestare attenzione anche alla postura della stessa; una coda che ondeggia morbida vuol dire tranquillità, mentre una che si muove rigida è segno di allerta.