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Il presidente Herzog risponde al Quirinale: "Non uccidiamo indiscriminatamente". Witkoff visita i centri di distribuzione. La Casa Bianca lavora al rilascio per i rapiti

Israele non ha "intenzione di uccidere indiscriminatamente". La risposta del presidente israeliano Isaac Herzog è, nella sua essenza, dura e secca quanto quella con cui l'"amico Sergio Mattarella" rimproverava ad Israele un'evidente "ostinazione nell'uccidere". Ma nella smentita, e nelle parole che l'accompagnano, si coglie quanto l'intervento del nostro presidente - pronunciato giovedì durante la Cerimonia del Ventaglio - abbia colto nel segno.

E quanto abbia fatto capire al suo omologo il rischio che Israele venga percepito dall'opinione pubblica italiana, e da quella del resto del mondo, come un Paese indifferente ai diritti umani e alla leggi internazionali. "Vogliamo solo vivere in pace e sicurezza. Sì, in guerra accadono errori e non siamo indifferenti al dolore dei civili palestinesi a Gaza" si giustifica Herzog dicendosi rattristato dalle dichiarazioni di Mattarella. "Stiamo facendo tutto il possibile per migliorare la situazione - aggiunge il presidente israeliano - Agiamo secondo il diritto internazionale in condizioni quasi impossibili. A differenza del nostro nemico, che viola palesemente e orgogliosamente le convenzioni e le leggi sui diritti umani".