Il governo di Giorgia Meloni non imiterà mai Romano Prodi. Firmato: Carlo Nordio. Intervistato da L'economista, il supplemento economico de Il Riformista, il ministro della Giustizia assicura che "non si farà né indulto né liberazione anticipata, provvedimenti che se motivati dall’esigenza di ridurre il sovraffollamento carcerario, non solo costituiscono una manifestazione di debolezza dello Stato o addirittura di resa, ma sono anche inutili".

"Parlano le cifre - sottolinea il Guardasigilli -. Nel luglio 2006, con il governo Prodi, la popolazione detentiva era di 60.710 detenuti. Con l’indulto ne furono liberati il 36%. Ebbene, tre anni dopo erano arrivati a 63.472, con una crescita costante, e con una recidiva del 48 per cento".

FDI, KELANY CONTRO SILVIA ALBANO: "POPOLO SOTTO TUTELA? ECCO IL VERO VOLTO DELLE TOGHE"

Una politica "sotto tutela" della magistratura. A Sara Kelany, deputata di Fratelli d'Italia e responsabil...

"Noi ora ci stiamo occupando - ha spiegato il ministro - di 10.105 detenuti definitivi, con pena residua sotto i 24 mesi, che possono fruire di misure alternative alla detenzione in carcere. Spetta alla magistratura di sorveglianza decidere, caso per caso, se ne abbiano il diritto, e ora stiamo anche aumentando la pianta organica di questi magistrati, che ringraziamo per l’enorme lavoro che fanno. Nel frattempo interverremo sugli altri tre settori: la carcerazione preventiva, per la quale oltre 15.000 persone sono in carcere in attesa di una condanna definitiva".