Sarebbe partito il giorno dopo, portando con sé la compagna e la figlioletta nata a gennaio. La destinazione era la Colombia, dove aveva avviato in passato una piccola attività di ristorazione. Ma né la compagna, Maylin Castro Consalvo, né sua madre, Lorena Venier, condividevano questa scelta. E in quel momento sarebbe nata la decisione di fare qualcosa di «inevitabile». Maylin non aveva intenzione di fare ritorno nel suo Paese, mentre per la madre il distacco dalla nuora — definita venerdì nel corso dell’interrogatorio «la figlia che non ho avuto» — e dalla nipotina, sarebbe stato insopportabile.
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