Oggi il Parco della Pace è un prato pieno di alberi, affollato di turisti che non sanno di passeggiare su quello che una volta era un distretto popoloso e vivace della città, con scuole, teatri e cinema: siamo a Hiroshima, la città che il 6 agosto 1945 fu rasa al suolo dalla bomba atomica, seguita il 9 agosto da Nagasaki. Ottant’anni dopo, il nuovo numero de «la Lettura», il #714, domenica 3 agosto in edicola e sabato 2 in anteprima nell’App del supplemento, ricorda in un ampio focus l’olocausto nucleare delle due città, dando voce a due scrittori giapponesi, Taguchi Randy e Furukawa Hideo, che raccontano quel che significa per il loro Paese la memoria della bomba, e che effetto fa vivere in un mondo attraversato da guerre, in cui ogni giorno cadono vittime civili e lo spauracchio nucleare è agitato da più parti. Completano il focus gli articoli su vari libri che raccolgono scritti sulla bomba: l’antologia Hiroshima il giorno zero dell’essere umano, a cura di Luisa Bienati (Marsilio), e Santi, martiri e samurai di Gabriele Di Comite (San Paolo) su Nagasaki e la sua comunità cristiana, decimata dall’atomica, oltre al celebre saggio del Nobel Kenzaburo Oe Note su Hiroshima (in edicola con il «Corriere» da martedì 5 agosto per un mese, a 9,90 euro).