Un prato curato è un piccolo orgoglio per molti proprietari di casa. Ma ciò che rende un giardino rigoglioso e privo di erbacce può nascondere rischi insospettati per chi condivide gli spazi verdi con cani e gatti. Sempre più studi veterinari mettono in evidenza il potenziale pericolo dei prodotti chimici per la cura del verde domestico: erbicidi, pesticidi, fertilizzanti e insetticidi possono rappresentare una seria minaccia per la salute degli animali. I ricercatori della Cornell University College of Veterinary Medicine hanno esaminato da vicino gli effetti di questi prodotti sui gatti, ma i rischi si estendono anche ai cani. In entrambi i casi, l’esposizione può avvenire in modi che spesso sfuggono alla nostra attenzione.

Esposizione invisibile, effetti reali

Cani e gatti entrano in contatto con i prodotti per il prato camminando sull’erba trattata, annusando le piante o le superfici contaminate e, successivamente, ingerendo residui durante la pulizia del pelo. Ma anche gli animali che vivono solo in casa non sono al sicuro. Le sostanze chimiche possono essere trasportate all’interno sulle scarpe, sui vestiti o persino sulle zampe degli altri animali.

Come spiegano gli esperti della Cornell, questo tipo di esposizione “passiva” è più comune di quanto si pensi, e può avvenire anche diversi giorni dopo l’applicazione di un prodotto, soprattutto se l’asciugatura non è stata completa o in caso di residui persistenti. Per i gatti, il contatto diretto è facilitato dalla loro bassa statura e dall’abitudine a strofinarsi sulle superfici. Per i cani, invece, il rischio si concentra soprattutto sulle zampe e sul muso, e aumenta nei casi in cui l’animale ama scavare o rotolarsi nell’erba.