Un’erosione patrimoniale media di 176 punti base, il 56% in meno rispetto ai risultati del 2023. È in questi numeri la testimonianza del rafforzamento realizzato dalle sei banche italiane coinvolte nello stress test Eba, che si sono piazzate nella parte alta della “classifica” dell’autorità bancaria europea, davanti anche a blasonate concorrenti spagnole, francesi e tedesche.
Il calcolo considera la discesa dal Common equity tier 1 a regime (fully loaded) del 2024, «restated» per tenere conto dell’entrata in vigore delle nuove norme europee dal primo gennaio di quest’anno, al valore nello scenario avverso a fine 2027.










