"Ho fatto una cosa mostruosa", ha detto l'infermiera di Gemona del Friuli (Udine), accusata dell'omicidio del figlio Alessandro, trovato a pezzi dentro un bidone nella cantina della sua casa. La donna ha ammesso le proprie responsabilita' di fronte al pubblico ministero. Al momento resta ignoto il movente del brutale omicidio del 35enne, che da pochi mesi era diventato papà di una bambina. Molte risposte, su questo caso, arriveranno dall'esame autoptico sui resti di Venier, che sarà eseguito nei prossimi giorni. In base ai risultati la Procura potrà ricostruire sulla base di elementi scientifici le cause del decesso e la presenza (e la quantità) di eventuali sostanze narcotiche nel sangue.