(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Gli eventi informatici che causano rischi reputazionali possono comportare una perdita media del 27% del valore azionario. È quanto emerge dal Cyber Risk Report di Aon, azienda leader a livello globale nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza per la gestione dei rischi, che evidenzia il crescente impatto finanziario e reputazionale dei rischi cyber. Il report di quest'anno ha analizzato oltre 1.400 eventi informatici globali identificando quali tipi di attacchi hanno maggiori probabilità di evolversi in eventi di rischio reputazionale e quali possono essere i più dannosi quando ciò accade. I risultati si basano sulla ricerca di Aon del 2023, che ha dimostrato come i principali incidenti informatici abbiano portato a un calo medio del 9% del valore azionario nell'anno successivo. «Il generale miglioramento della maturità delle organizzazioni beneficia di una positiva risposta dei mercati, tuttavia l’intensificarsi del cybercrime e dei rischi geopolitici-sistemici richiede di completare le tradizionali misure interne con una solida gestione delle terze parti e della resilienza agli incidenti», ha dichiarato Mario Bizzi, Head of Agrc Italy & Eastern Mediterranean e Head of Cyber Consulting Emea.
Aon, con attacchi cyber perdite medie del 27% del valore azionario
Il Cyber Risk Report 2025 di Aon ha analizzato oltre 1.400 eventi informatici globali, quasi 60 hanno messo a rischio la reputazione aziendale provocando un calo del valore delle azioni







