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Video virali e casi reali alimentano il sospetto: i ladri 2.0 puntano alle carte contact less, sfruttando la soglia dei 50 euro e l’assenza di controlli biometrici
Negli ultimi giorni, da Milano a Napoli passando per Roma, si è diffusa una nuova paura urbana: quella di essere derubati con un semplice tocco. Si tratta di una truffa che, secondo alcune ricostruzioni virali, avverrebbe con un Pos mobile, ovvero quei lettori di carte di credito contactless che ormai molti esercenti utilizzano per ricevere pagamenti rapidi. Video rilanciati sui social mostrano presunti malviventi che sfiorano i portafogli dei passanti con questi dispositivi e, in pochi secondi, incassano piccole somme. Alcuni di questi filmati, però, sono stati smascherati: non solo non sono girati in Italia, ma sembrano messi in scena, con attori e situazioni costruite. Tuttavia, un episodio reale – l’arresto a Sorrento di una donna trovata in possesso di un Pos e sospettata di aver compiuto una truffa da 9.000 euro – ha riacceso l’allarme.










