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1 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:16

“Sono stata io e so che ciò che ho fatto è mostruoso“. Cono queste parole Lorena Venier ha ammesso, di fronte al magistrato che la stava interrogando, di aver ucciso e fatto a pezzi il figlio Alessandro, di 35 anni, per poi nascondere il suo corpo nel garage della sua casa a Gemona, in provincia di Udine. La 61enne ha agito assieme alla compagna del figlio, Marylin Castro Monsalvo, 30 anni: gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire le esatte responsabilità di entrambe e quale sia il reale movente dell’omicidio.

Per dare un’accelerata alle indagini, già giovedì sera la madre della vittima è stata interrogata dal sostituto procuratore Giorgio Milillo. Un interrogatorio ripreso poi questa mattina. “La mia assistita ha reso piena confessione di fronte al sostituto procuratore che l’ha interrogata – ha confermato all’Ansa l’avvocato Giovanni De Nardo, che patrocina la sua difesa – Come si può immaginare, era visibilmente scossa per la crudeltà della sua azione e per la contrarietà a qualsiasi regola naturale del suo gesto”. Ora sarà sentita anche la compagna Marylin Castro Monsalvo, 30enne di origini colombiane.