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1 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:36

A Palazzo Chigi sono andati su tutte le furie per la sconfessione da parte della Corte di giustizia Ue della linea del governo sui “Paesi sicuri” alla base del protocollo Italia-Albania sui rimpatri accelerati dei richiedenti asilo. La sentenza dei giudici del Lussemburgo demolisce l’impianto normativo e così il governo si dice “sorpreso” dalla decisione e va all’attacco: “Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono, a fronte di responsabilità che sono politiche”.

A brindare è invece l’Associazione nazionale magistrati perché, spiega il presidente Cesare Parodi, il pronunciamento della Corte Ue dimostra che “nessuno ‘remava’ contro il governo” quando i tribunali non riconoscevano la legittimità dei fermi dei migranti ma “era stata proposta una interpretazione dai giudici italiani che oggi la Corte dice essere corretta”. Una precisazione “senza polemiche – sottolinea Parodi – ma per amore di chiarezza”.