La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo. Negli ultimi decenni si è assistito a un aumento marcato dell’incidenza globale della Dermatite Atopica (DA), una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce sia bambini che adulti. In parallelo, i profondi cambiamenti nelle abitudini alimentari legati alle mode alimentari come le diete monotematiche e all’industrializzazione hanno sollevato interrogativi sul ruolo della dieta nel modulare l’infiammazione sistemica e, di conseguenza, nel contribuire allo sviluppo di patologie croniche, tra cui la DA. Uno strumento sempre più utilizzato nella ricerca nutrizionale è il Dietary Inflammatory Index (DII), un indice che quantifica il potenziale infiammatorio di una dieta basandosi sull’effetto dei nutrienti sull’infiammazione sistemica.
Tuttavia, fino a oggi, sono mancati studi su larga scala capaci di esplorare in modo trasversale l’associazione di tale Indice e la dermatite atopica. Uno studio recente, basato sull’analisi dei dati del Korean National Health and Nutrition Examination Survey (Knhanes) raccolti tra il 2017 e il 2023, ha incluso un ampio campione rappresentativo della popolazione coreana e ha valutato la relazione tra DII e rischio di DA attraverso modelli statistici robusti. L’analisi ha mostrato che un indice infiammatorio alimentare più elevato è significativamente associato a una maggiore prevalenza di dermatite atopica.






