Estate, stelle cadenti ma non solo. Ammirare il firmamento è uno dei vantaggi di passare le nottate in montagna dove il cielo è più scuro, lontano da luci e bagliori. Irene Borgna, sul tema, ci ha scritto pure un bellissimo libro: “Cieli neri. Come l’inquinamento luminoso ci sta rubando la notte” (editore Ponte alle Grazie), un’avventura vissuta di persona in posti remoti che le ha permesso di tracciare una mappa e andare a fondo della questione da molti punti di vista. Un libro che è come una poesia fatta di stelle.
E a proposito di cieli e stelle, in Valle d’Aosta, in particolare, c’è un luogo che magicamente ci avvicina al cielo: è l’Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy, in località Lignan, nel comune di Nus. Ci sono attrezzature di ultima generazione, con dodici piazzole equipaggiate per l’osservazione del cielo, c’è un Teatro delle Stelle e un Planetario oltre a un laboratorio eliofisico.
Non a caso il luogo è stato classificato come primo “Starlight Stellar Park” riconosciuto in Italia e collabora con le agenzie spaziali ESA e NASA. In particolare, dal 10 al 13 agosto, le stelle brilleranno per i concerti della rassegna “Étoiles et musique”. Sempre in Valle d’Aosta, una delle destinazioni riconosciute d’eccellenza per l'Astro-turismo è il Rifugio Mont Fallère, nella conca tra il Mont Fallère e il Monte Rosso di Vertosan.







