Il solito Giuseppe Conte: moralizzatore savonarelesco e talebano a parole quanto "democristianissimo" leader legato alla realpolitik quando c'è da salvare la poltrona. Il leader del Movimento 5 Stelle conferma l'appoggio al candidato del Pd alle regionali nelle Marche, l'europarlamentare Matteo Ricci indagato per Affidopoli. Per lui, insomma, la questione morale non esiste.
"Le nostre mani non sono libere ma legate ai nostri principi e valori, quindi si lavora su un programma e da quel programma si parte per costruire un'alternativa a questo governo Meloni che sta distruggendo l'economia italiana, c'è un crollo della produzione industriale", spiega nel tardo pomeriggio l'ex premier intervistato al Tg3 a proposito delle alleanze con Pd e Avs nell'ambito del campo progressista. Guardando anche al caso Marche e al via libera da parte di M5s alla candidatura dell'ex sindaco di Pesaro, Conte ha precisato di "rivendicare l'introduzione di protocolli presidi di legalità e di etica pubblica che sono per noi dei principi fondamentali".
MATTEO RICCI SOTTO TORCHIO PER 5 ORE: "ORA TORNO A FARE CAMPAGNA ELETTORALE"
"Sono molto soddisfatto: ho risposto a ogni domanda e ho raccontato tutto ciò che so rispetto ai fatti conte...












