La remunerazione non può essere l’unico stimolo a fare bene il proprio lavoro, ma certamente aiuta e Kering non vuole trascurare alcun dettaglio nell’accogliere il nuovo direttore generale, Luca De Meo, che entrerà in carica ufficialmente il 15 settembre anche se - ha spiegato il presidente Francois-Henry Pinault a margine della presentazione dei dati semestrali del gruppo del lusso - De Meo ha già iniziato a incontrare manager e altre persone che lavorano in Kering.

Le prime decisioni dell’assemblea

Il 9 settembre l’assemblea generale degli azionisti di Kering sarà chiamata a formalizzare la nomina di De Meo e ad autorizzare una «indennità di inizio funzione» da 20 milioni, come compensazione per i bonus a lungo termine persi lasciando Renault, gruppo automobilisitco che il manager italiano aveva rilanciato. «Accettando le funzioni di direttore generale di Kering, Luca de Meo ha perso il beneficio di elementi di remunerazione variabile di lungo termine che gli erano stati attribuiti al titolo delle sue precedenti funzioni di direttore generale di Renault», si legge nell’avviso ufficiale in vista dell’assemblea. Il Cda ha quantificato in 20 milioni la perdita e ha deliberato di riconoscergli un importo equivalente come indennità d’ingresso, di cui si conoscono già anche i dettagli di pagamento: 75% in contanti e 25% in azioni Kering.