La procura di Roma ha aperto un’inchiesta per tentata estorsione ai danni di Raoul Bova. Federico Monzino, il 29enne pr milanese, è stato denunciato: per la polizia postale – scrive il Corriere – c’è lui dietro i messaggi ricattatori. E proprio il giovane rampollo ha dato la sua versione a Novella2000, parlando con il direttore del settimanale, Roberto Alessi: “Confermo quello che ha dichiarato il mio avvocato (Sirio Serafinelli, ndr). Io non ho mai scritto né inviato alcun messaggio a Raoul Bova, né ho mai cercato di contattarlo direttamente in nessun modo. L’unica persona a cui ho inoltrato quei contenuti — che mi erano stati inviati da Martina (Ceretti, ndr) con il suo consenso — è stato Fabrizio Corona”.

Monzino afferma che “a oggi non mi è stato notificato alcun avviso di garanzia, né risulto indagato. Sono stato ascoltato come persona informata sui fatti” e a Rocio Munoz Morales esprime “tutta la mia solidarietà e il mio rispetto. È stata certamente la più colpita e che non aveva nulla a che vedere con questa vicenda. Capisco quanto possa essere stata ferita e quanto questa situazione abbia influito sulla sua vita privata e su quella dei suoi figli. Non era mia intenzione coinvolgere persone innocenti o causare loro dolore. A lei, e a tutta la sua famiglia, vorrei dire che mi dispiace sinceramente per quanto accaduto. Sto facendo il possibile per fare chiarezza e assumermi la responsabilità delle mie azioni. Perché situazioni del genere non si ripetano mai più”.