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Ultimo aggiornamento: 10:05
È stato arrestato a Zweibruecken, in Germania, un 29enne di origini somale accusato di avere sequestrato e torturato migranti e di avere e ucciso un bambino, suo connazionale, accoltellandolo alla gola: il piccolo, secondo le indagini, si era ribellato al tentativo di violenza sessuale che l’uomo intendeva filmare per indurre i familiari a versare denaro per la sua liberazione.
Gli investigatori dello Sco, dello Scico e della squadra mobile di Palermo, su delega della Dda della Procura del capoluogo siciliano, hanno eseguito, con la polizia tedesca, un mandato d’arresto europeo.
L’uomo è indagato per associazione per delinquere a carattere transnazionale che si occupava di omicidio, tortura, sequestro di persone, insieme a numerosi altri soggetti. L’obiettivo era il trasferimento illegale di numerosi stranieri in Italia.







