ROMA - Il decreto Economia lascia per strada cinque norme. Sono quelle che il Quirinale ha chiesto di fermare perché estranee alle materie del provvedimento. Incompatibili. Da stralciare, quindi. È toccato alla commissione Bilancio del Senato correggere il testo: stamattina i parlamentari hanno preso atto dei rilievi del Colle e hanno dato il via libera al provvedimento depurandolo dai cinque emendamenti che avevano approvato nella notte tra martedì e mercoledì.

Le norme cancellate

Il testo non contiene più, quindi, la norma di Forza Italia che aggiungeva il gruppo Fgv Plus (società in house controllata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia) alle partecipate inserite nel Testo unico di riferimento (Tusp).

Fuori anche la coppia di emendamenti di FI e 5 stelle che dettagliava le caratteristiche per la vendita delle sigarette elettroniche e di altri prodotti che contengono nicotina senza combustione.

Stop anche alla proposta della Lega che concedeva ai consorzi la possibilità di comprovare i requisiti per gli appalti tramite le società associate.