Nel 1975 Seat inaugurava il Centro Tecnico di Sviluppo, presentando in contemporanea la prima auto sviluppata autonomamente, che non fosse una mera copia dei modelli Fiat. Era la Seat 1200 Sport, meglio conosciuta come “Bocanegra”per via del suo caratteristico paraurti in schiuma di poliuretano nero. ed era stata sviluppata proprio al CTS, usando il telaio della 127, il motore della 124 e il cambio della 128. Oggi quei tempi sono lontani e il Centro Tecnico Seat è completamente immerso nel processo di sviluppo dell’auto elettrica urbana. “Questo anniversario è un traguardo che sottolinea il nostro impegno costante verso il progresso, il talento e la visione del futuro” ha dichiarato Werner Tietz, vicepresidente esecutivo Ricerca e Sviluppo di Seat S.A.

Dal lavoro manuale a quello digitale

Nei primi anni del Centro Tecnico, i 211 dipendenti stendevano grandi rotoli di carta sui tavoli per disegnare a mano i primi schizzi di un modello. Le riproduzioni in scala reale, fondamentali per definire la silhouette di un prototipo, venivano realizzate in gesso, mentre i test acustici si svolgevano in una stanza con le pareti ricoperte di schiuma. Oggi, il team di oltre 1.000 professionisti tra ingegneri, designer, esperti di aerodinamica e acustica, lavora con bozzetti 3D, visori per la realtà virtuale e strumenti basati sull’intelligenza artificiale. “La più grande evoluzione è rappresentata dalla varietà di tecnologie che il nostro team deve padroneggiare” afferma Josep Bons, direttore del reparto User Experience & Interior Engineering.