Il futuro di Delfin e delle sue partecipazioni in Mediobanca (20%), Generali (10%) e UniCredit (2,7%) è appeso al voto degli otto eredi di Leonardo Del Vecchio che saranno chiamati oggi a votare all’assemblea di bilancio della finanziaria. Sul tavolo dei grandi azionisti di Delfin c’è un piano proposto da alcuni soci che prevede la dismissione degli asset non core e il mantenimento della sola partecipazione in EssilorLuxottica.

La proposta di accordo

Più nel dettaglio, secondo alcune ricostruzioni, l’obiettivo sarebbe quello di portare al test dei voti un accordo che prevede in cambio della rinuncia da parte di quattro eredi al beneficio di inventario, il via libera alla distribuzione di un dividendo di 8 miliardi.

Un impegno, quest’ultimo, da eseguire con la vendita delle partecipazioni finanziarie e non con il ricorso al debito. Tale delibera, sulla carta, per passare il test dell’assemblea avrebbe bisogno del voto favorevole di sei soci sugli otto complessivi rappresentati dai figli dell’imprenditore, Claudio, Paola, Marisa, Leonardo Maria, Luca e Clemente e la moglie Nicoletta Zampillo insieme al primo figlio di lei, Rocco Basilico. L’intesa, inoltre, passerebbe anche dalla contestuale votazione sulla modifica della governance della società.