«Evitare un dolore alla moglie», inconsapevole di aver perso il figlio in un aborto spontaneo. Così ha prelevato il feto dal water, lo ha messo nel congelatore per «preservarlo in vista dell’autopsia» e poi ha portato la consorte in ospedale. Ma senza dirle nulla. Né dell’aborto. Né tanto meno di aver collocato il feto nel congelatore. Scelte, fatte dal marito, «lucide», comprensibili in un contesto in cui il «primo pensiero è stato mettere in salvo la moglie», scrive il pm Fabio Santoni nella richiesta di archiviazione accolta dal gip nell’indagine per occultamento di cadavere nei confronti di una coppia, entrambi 35 anni, tutti e due infermieri, consapevoli delle tecniche conservative di un cadavere.