ROVIGO - Si è tenuto ieri in Provincia il tavolo tecnico convocato dal commissario straordinario di Governo Enrico Caterino per fare il punto sull’emergenza granchio blu. All’incontro, segnato da un clima di ampia collaborazione tra i soggetti coinvolti, hanno partecipato anche gli assessori regionali Cristiano Corazzari e Valeria Mantovan e il presidente della Provincia Enrico Ferrarese. Un’occasione per fare chiarezza anche dopo le critiche della deputata Pd Nadia Romeo. «Ho visto notizie assurde e falsità: non abbiamo ancora speso un euro per la struttura. E il sottoscritto non si sottrae mai al confronto. C'è grande spirito di squadra e si sta facendo il possibile per superare questo momento di difficoltà», ha ribadito Caterino.
Il potenziale commerciale del granchio blu resta una delle leve principali per trasformare l’emergenza in opportunità. L’interesse internazionale, già attivo in parte nel Ferrarese, è in crescita anche per il Polesine, dove le imprese locali si stanno preparando a rispondere alla domanda estera. Nel frattempo, mentre nel Ferrarese – dalla cooperativa di Goro – l’export di granchio blu ha già toccato quota 2.200 quintali verso Sri Lanka e Tunisia, in Polesine la filiera è ancora in fase di organizzazione. «Le società estere si stanno attrezzando adesso per l’acquisto: dallo Sri Lanka è questione di settimane per completare l’apparato organizzativo e partire a livello operativo». Forte l’interesse anche dalla Corea, dove – come negli Stati Uniti – il prodotto è molto apprezzato: si sta lavorando per attivare l’export.






